Contadini in punta di piedi

Coltiviamo un ettaro e mezzo di vigneto a Faver (Altavalle), in Val di Cembra, in Trentino.

Coltiviamo su terrazzamenti a dir poco arditi, che gli esperti di marketing definiscono eroici, perché dire scomodi pareva brutto. Con questi muri a secco, alti fino a 4 metri e più, abbiamo un rapporto di amore e odio: tante volte sogniamo la comodità della pianura, ma almeno altrettante restiamo sconcertati da questi monumenti alla tenacia, alla dedizione, alla terra. E alla fine dei conti non potremmo proprio farne a meno.

Conservarli e rendere onore a chi, nei secoli, li ha costruiti dà un senso a tutto quello che facciamo.

In una superficie così piccola coltiviamo varietà molto diverse tra loro.

Prime fra tutte, le nostre amatissime vecchiette: vigne di Schiava grigia, coltivate a pergola, che sulle spalle hanno quasi un secolo di vita. A seguire, le (s)barbatelle: Frühroter Veltliner e San Lorenzo, vecchie varietà che dagli anni ’70 in poi sono state soppiantate da uve più commerciali e che nel 2022 e 2023 abbiamo deciso di riportare là, dove un tempo crescevano tranquille. Non manca il Müller Thurgau, principe della Val di Cembra. E poi un po’ di Riesling e un po’ di Incrocio Manzoni.

Alle vigne si aggiungono altre colture

dalle erbe aromatiche all’asparago di monte, dai castagni secolari ai vecchi alberi da frutto… sono tutte sparse un po’ qua e un po’ là (a Faver, Valda e Grumes), in piccole o piccolissime quantità. In sostanza, l’esatto opposto di quello che si intende con agricoltura da reddito. Ci complicano un bel po’ la vita, ma fanno bene alla biodiversità, alle api, al paesaggio, a noi.

Il nostro sogno è quello di riuscire a coltivare la terra senza impoverirla, mantenendo il suo equilibrio, la sua forza vitale. E di produrre cibo e vino che siano realmente sani

non solo perché non utilizziamo prodotti chimici di sintesi, ma anche perché cerchiamo, ogni giorno, di ritrovare il piacere di stare in campagna. Quel piacere che è sudore e fatica, ma che è anche aria pulita, foglie da accarezzare, fiori da annusare. Anche per questo nei nostri campi cerchiamo, il più possibile, di eliminare tutti quei materiali che non hanno niente a che fare con la natura: la plastica, il cemento, i tessuti sintetici.

Facendo tutto questo, abbiamo la folle ambizione di cavarci due soldi per vivere.

In quest’avventura ci accompagnano i nostri animali da fattoria: gli asini, le capre, le pecore.

Per ora vivono nella totale tranquillità, serviti e riveriti. Ancora non sanno che prima o poi dovranno guadagnarsela! Il nostro progetto prevede infatti che gli animali siano protagonisti nell’attività agricola: nelle piccole lavorazioni, nella gestione del verde, nella letamazione… ma questa è un’altra storia, ci arriveremo col tempo.

I nostri prodotti, il nostro progetto

Qualsiasi azienda agricola “normale” avrebbe un fantastico e-commerce con una curatissima vetrina di prodotti acquistabili online, magari anche scontati e con la spedizione gratuita. Noi al momento non abbiamo niente di tutto ciò.

Il nostro progetto è quello di realizzare una microcantina per la vinificazione di uve da vecchie varietà. Al vino, nel tempo, vorremmo affiancare altre produzioni legate alle piante aromatiche, ai frutti antichi, alle castagne… ma un passo alla volta.

Per ora ci concentriamo sulla microcantina. Sarà una produzione molto ridotta, pochissime bottiglie.

Ci stiamo lavorando…